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Seconda notte di proteste sul Colosseo

ROMALe 7 guardie giurate che sono salite sul Colosseo per protesta, dopo due notti passata nei due metri quadri di un’arcata del monumento, nonostante la tensione a qualche malore non mollano: «Se scendo sono un disoccupato e non posso mantenere la mia famiglia, tanto vale allora che mi butto così potranno vivere con la pensione di reversibilità», così ha detto uno dei 7 al rappresentante dell’Rdb cub Marco Lucarelli che da sotto sostiene e assite i sette lavoratori e che è salito su, a 50 metri di altezza, con alcuni medici per controllare il loro stato di salute.«Dopo due giorni – spiega il sindacalista – ci sono problemi di salute, siamo intervenuti con i sanitari e abbiamo portato una sedia».

Non è facile infatti resistere in due metri quadrati su uno dei balconcini dell’Anfiteatro, dove da ieri sono arroccati in sette, e uno di loro, Giorgio, invalido al 45% si è sentito male, crisi asmatiche e tachicardia ma non molla «non scende – sottolinea Lucarelli – ogni tanto vanno su i medici».

C’è un buco da 80 milioni che pesa sui bilanci dell’ente, e un indagine penale da un anno e mezzo, ma il nuovo assetto societario, l’operazione che vede l’entrata della nuova società l’Istituto vigilanza dell’urbe Spa non viene accettata da circa 300 lavoratori dell’Ancr, Associazione nazionale combattenti e reduci-Urbe Roma, storica azienda di vigilanza romana.

«Non siamo in cerca di un posto pubblico – spiega Lucarelli – ma vogliamo mantenere i diritti che avevamo, come l’iscrizione all’Inpdap, la possibilità di trasferimento da ente a ente, e prima fra tutti la stabilità del posto di lavoro, coi tempi che corrono…».

Fonte: www.lastampa.it

October 30, 2009 - Posted by siglagra | Uncategorized | | No Comments Yet

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