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UNA VITA CONTRO

Un po’ perché porta i Muse a un livello superiore rispetto a tutta la loro produzione precedente, introducendo una serie di brani che appaiono subito come la naturale evoluzione di dove li avevamo lasciati nel 2006: Knights Of Cydonia, 6:06 minuti di un’opera electropop con cambi di ritmo e linguaggio, armonie vocali, impressioni di spazio e maestosità, squarci cinematografici, atmosfere claustrofobiche, suggestioni extraterrestri e una storia di speranza da raccontare.

Ma anche nella suite Exogenesis: Symphony part I – II – III; già nel 2008 Matt Bellamy aveva confidato a NME di aver in mente di fare ‘almeno 15 minuti di un assolo space-rock, o, perché no, 50 minuti di una sinfonia unica’, e il risultato è assolutamente sorprendente: 3 movimenti molto cinematografici e manieristici dove il compagno di viaggio tra lande siderali, sintetiche e orchestrali è il pianoforte, 15 minuti di bellezza, paura, distruzione e speranza dove si accenna alla possibilità di scappare da questo pianeta per ricominciare altrove, nella maniera giusta stavolta.

È più che altro la colonna sonora di un viaggio che si vede squadernarsi tra le note, molto cinematografico, una sfida di Matt nei confronti di un’orchestra vera e propria con armonie, archi, pianoforte ma anche sintetizzatori e il rock che caratterizza i Muse.

M.: ‘E poi dietro Uprising c’è 1984′ di Orwell, e dietro The Resistance’ c’è la storia moderna del XX secolo e la presa di coscienza di quanto e come le guerre abbiano cambiato le persone, e di quanto la politica abbia deciso le direzioni senza che nemmeno ce ne rendessimo conto.

Fonte: www.newsic.it

October 27, 2009 - Posted by siglagra | Uncategorized | | No Comments Yet

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